Dermo Ablation Surgery (DAS)


La8 – Ogni mattina


«Che cos’è questo intervento non chirurgico?»

«È una nuova tecnologia, nella fattispecie si chiama DAS (Dermo Ablation Surgery), che vuol dire che riusciamo in maniera non invasiva, quindi solo applicando della crema anestetica al paziente, ad effettuare la blefaroplastica non chirurgica, anche se permettimi di dire subito che non può sostituirsi pienamente a questo intervento ma riusciamo comunque ad avere bellissimi risultati in termini di retrazione della palpebra andando a togliere un po’ di stanchezza all’occhio e iniziando a trattare la lassità cutanea, che fino ad oggi veniva trattata solo con l’intervento; questo vale sia per la palpebra superiore che per quella inferiore qualora fossero presenti delle borse o, appunto, un pochettino di lassità cutanea.»

«Ma quali sono le cause più comuni?»

«Tra le cause più comuni ci sono dei fattori genetici che predispongono alla lassità palpebrale, l’età che avanza, quindi il collagene che non fa più il suo mestiere e si perde di elasticità, poi l’esposizione ai raggi solari e lo stile di vita (quindi i cosiddetti fattori ambientali).»

«Cerchiamo di capire qual è l’occhio che ha bisogno di questo tipo intervento, un po’ come quando si dice “me cala la palpebra”.»

«Esatto, per lassità cutanea intendiamo il cedimento della palpebra; chiaramente non potrà essere un cedimento eccessivo, come quando arrivano quei casi in cui si arriva addirittura alla riduzione del campo visivo (e in quel caso bisogna fare qualcosa di più invasivo), ma ci sono altri casi che possono essere migliorati da questa tecnologia, che appunto è assolutamente non invasiva, ha un recupero velocissimo e ci evita l’intervento per un bel po’ di tempo.»

«Dottor Bartolucci, ci spieghi un po’ come funziona questo trattamento. So che abbiamo un video che lei ci ha portato, quindi se può ci descriva i passaggi di questa blefaroplastica non chirurgica.»

«Assolutamente sì. Quello che succede è che con questo strumento riusciamo a creare delle micro lesioni (parliamo di 500 micron), appena parte il video lo vediamo, che attuano la sublimazione, cioè il passaggio dallo stato solido allo stato gassoso, quindi è un’energia definita fredda. Vediamo qui che la paziente è sveglia ma ovviamente ha gli occhi chiusi perché stiamo trattando le palpebre, è stato solo applicato un anestetico per mezzora e non ha alcun dolore, anche se magari fa un po’ impressione che si veda il fumo ma è solo il processo di sublimazione. Dunque la palpebra, nel punto in cui io effettuo il trattamento, subisce una retrazione perché è come se io togliessi parte di quel tessuto; in più c’è un altro effetto che si va a generare, che è la stimolazione alla produzione di nuovo collagene.»

«Wow! Quindi c’è proprio un ringiovanimento di tutta l’area dell’occhio. Ma è doloroso?»

«Assolutamente no, come hai potuto vedere la paziente anche durante il trattamento non ha battuto ciglio, nel vero senso della parola. Nel caso di questa paziente ho fatto la regione della palpebra inferiore fino a sfumare verso le rughe perioculari, che sono le rughe d’espressione dell’occhio, le famose zampe di gallina. In questo modo si riesce a gestire un pochettino la borsa che si crea a livello della palpebra inferiore, ma ringiovanisce anche la pelle, dopo infatti vedremo il prima e il dopo a soli 10 giorni. Questo è il “dopo” dopo una sola seduta, lei poi ha effettuato due sedute ma si riesce a percepire che la palpebra è leggermente salita e le rughettine della palpebra superiore sono sparite e questo dopo solo 10 giorni, quindi ci sarà anche un recupero maggiore dovuto al fatto che poi lei produrrà nuovo collagene

«Quei puntini che abbiamo visto, che sono fondamentali in questo trattamento, poi scompaiono?»

«Ovviamente scompaiono. Si creano delle piccolissime croste che durano solo 2/3 giorni e che bisogna tenere perché poi nel momento della guarigione esercitano un effetto di trazione. Poi si deve mettere una protezione solare, una crema lenitiva, ma è molto semplice.»

«E i tempi di recupero?»

«Direi 3 giorni, la paziente può anche truccarsi ma si vede che è stato fatto un trattamento.»

«Quanto dura l’effetto di questo trattamento?»

«Solitamente ha una massimo di due anni. Tieni conto che poi nella fattispecie questa paziente si è sottoposta a un secondo trattamento, perché di solito sono 1/2 trattamenti; è una paziente che ha poco più di 60 anni, quindi bisognava effettuare un secondo trattamento anche per avere un effetto più incisivo, però molto spesso con una sola seduta riusciamo ad avere risultati che durano fino a due anni.»

«Io sono rimasta stupita da quesa immagine. La differenza tra un intervento chirurgico di blefaroplastica e l’intervento molto più leggero che proponete voi, esattamente qual è?»

«Chiaramente con l’intervento si ottiene un risultato innanzitutto molto più duraturo perché, a meno che non ci siano problemi più seri, il problema si risolve anche fino a 20 anni; poi si riesce a trattare un grado di lassità maggiore; tieni anche conto che questa paziente che vediamo è una paziente che aveva un’indicazione chirurgica come primo approccio, ma lei non voleva in alcun modo sottoporsi all’intervento ed è comunque una paziente che dopo due sedute è assolutamente soddisfatta dei risultati, senza fare per ora l’intervento chirurgico.»

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