È la nuova star della medicina estetica. L’acido polilattico stimola nuove fibre elastiche per un refresh long lasting e molto naturale
È la nuova star della medicina estetica. L’acido polilattico stimola nuove fibre elastiche per un refresh long lasting e molto naturale. Cos’è? «È un polimero dell’acido lattico, una molecola di segnalazione funzionale coinvolta nel controllo dell’aging cutaneo che viene largamente sfruttato nell’ambito della medicina estetica, il cui successo è da ricercarsi nelle sue interessanti proprietà. Infatti, è sì un polimero sintetico ma è biodegradabile, biocompatibile e immunologicamente inerte», spiega Marco Bartolucci, medico estetico e fondatore delle cliniche Sotherga a Milano e a Roma. Agisce gradualmente, ha un’azione antiage capace di agire in profondità attenuando i segni del tempo con una serie di microiniezioni poco invasive, non dolorose e in grado di garantire un risultato no-fake. Vale a dire, fastidio minimo e ottima performance.
Il biorigeneratore
«Julaine – continua Bartolucci – è un nuovo acido polilattico, un biorigeneratore con particelle caratterizzate dal design sferico associato a compatibilità tissutale, progettato e realizzato in Svezia, specificatamente per attivare la naturale capacità della pelle di ripararsi, ringiovanirsi, rigenerare il collagene e donando un effetto liftante, regalando ai pazienti soluzioni progressive, durature, e dal risultato naturale. Rappresenta la nuova generazione di acido polilattico e la frontiera avanzata della medicina estetica rigenerativa contemporanea e del futuro, che non ha più solamente un approccio correttivo ma rigenerativo».
Risultati
Come agisce? «Le microsfere di Julaine – risponde il medico estetico – favoriscono la sintesi di matrice extracellulare attraverso l’attivazione dei fibroblasti, cellule essenziali per la produzione di collagene, con una modalità a basso impatto infiammatorio e diminuendo l’espressione degli enzimi degradativi, migliorando così l’elasticità, la luminosità e la compattezza della pelle, non agendo direttamente come riempitivo, bensì stimolando i processi di rigenerazione fisiologici». Quante sedute sono necessarie? «Una o due a distanza di 30-60 giorni l’una dall’altra. E i risultati durano fino a 24 mesi».




