Via la cellulite


Rai 2 – Detto Fatto


«Adesso parliamo di cellulite, che è la nostra più grande ossessione, perché c’è chi veramente ne ha provate di tutti i colori ma non è riuscito ad eliminare questo fastidioso inestetismo; perciò ci rivolgiamo a lui, all’esperto: benvenuto Marco Bartolucci, è tornato!»

«Ciao, come stai?»

«Bene. Ciao, Silvia, giusto?»

«Silvia.»

«Dottore, parliamo di un argomento che interessa un po’ a tutte noi, perché è un problema molto diffuso.»

«È un problema molto democratico, sì.»

«Anche la nostra Silvia vuole risolvere questo suo problema. Perché, Silvia, cos’è successo?»

«Ho questo problema che non riesco a togliere da un bel po’ di tempo; penso sia dovuto da una cattiva alimentazione avuta in passato, visto che mia mamma a 50 anni non ha la cellulite, io invece a 26 anni ce l’ho.»

«Però io so che tu hai fatto anche una correzione su quella che era proprio la tua abitudine alimentare e nonostante tutto, pur essendo migliorato questo problema, non è andato via del tutto.»

«Sì, ho cambiato la mia alimentazione e ho iniziato a fare palestra ma ne rimane sempre un po’.»

«Marco possiamo visitare la nostra Silvia?»

«Certo, alzati pure in piedi Silvia. Dammi le spalle, così riusciamo a valutare bene. Allora, devo dire che di cellulite ce n’è poca, quindi è chiaro che c’è stato un miglioramento da quello che riferisce Silvia. Vedo giusto un pochettino di accumulo adiposo nella zona delle culotte e qualche buchettino nella classica zona chiamata “banana roll”; diciamo che non c’è neanche una stasi di liquidi eccessiva, è una cellulite media, quindi non la definirei assolutamente un grosso problema. È qualcosa che possiamo trattare, che, ahimè, solo con il controllo dell’alimentazione e dell’attività fisica purtroppo non si gestisce.»

«Quindi abbiamo visto come alcuni tipi di cellulite resistano proprio all’alimentazione sana e all’attività fisica. Allora noi come possiamo dire addio in maniera definitiva a questo problema? C’è una tecnica?»

«Assolutamente sì. Oggi parliamo di radiofrequenza, di un tipo particolare di radiofrequenza, che è in grado di veicolare questa energia che poi si trasforma in calore nell’ipoderma (nel tessuto sottocutaneo), che è dove ha sede la cellulite, un calore molto forte; questo calore ci consente in maniera non invasiva – quindi non c’è anestesia, non c’è dolore e non parliamo di intervento – di andare a rimodellare le fibre collagene, di andare a stimolare la produzione di nuovo collagene, con lo scopo di levigare la pelle e di creare un effetto tensorio che ci darà un ottimo risultato, anche nel caso di Silvia.»

«Vediamo questa grafica insieme, Marco, così ce la commenti tu.»

«Questa particolare radiofrequenza ha 6 generatori che riescono a spingere, tramite la generazione di tre campi elettrici, il calore verso il basso. Il grosso limite delle radiofrequenze fino ad ora era quello di non riuscire a veicolare il calore, se non facendo male alla cute della paziente; in questo caso riusciamo a sviluppare un calore più intenso negli strati profondi rispetto agli strati superficiali. Questa è una grossa novità.»

«Marco vogliamo fare una simulazione di seduta di radiofrequenza?»

«Assolutamente sì. Silvia accomodati pure a pancia in giù sul lettino. Questo è il macchinario: dobbiamo semplicemente andare a selezionare la zona che vogliamo trattare, perché ovviamente è possibile trattare anche altre zone del copro. È una macchina in grado di andare a fare la lipolisi, dunque la riduzione del grasso, ma in questo caso quello he interessa a noi è trattare la zona della coscia e del gluteo. Andiamo a mettere un po’ di geologie ecografia a base di acqua, che ci permette di condurre il segnale, nella zona che vogliamo trattare.»

«Marco quante sedute ci vogliono?»

«Ovviamente dipende da paziente a paziente; nel caso di Silvia stimo 4/6 sedute. Ripeto che sono assolutamente indolore, anzi, alla paziente provoca un leggero senso di piacere dovuto dal calore. Questo è il manipolo che ci consente il rimodellamento e noi non dobbiamo fare altro che passarlo velocemente sulla zona che vogliamo trattare, perché se volessimo fermarci la macchina ha un dispositivo di sicurezza per cui interrompere l’erogazione di calore ma andremmo ad ustionare la cute della paziente, quindi bisogna stare molto attenti ed essere molto veloci. Ogni 2/3 passaggi dobbiamo misurare la temperatura con un termometro ad infrarossi e verificare che si siano raggiunti i 40/42 gradi, perché a questa temperatura riusciamo a gestire il problema della cellulite. Andiamo a indebolire i setti fibrosi, che sono quelli che causano i fastidiosi buchettini, e andiamo anche a drenare eventuali accumuli di liquido che il nostro sistema linfatico non riesce a gestire.»

«Quanto dura una seduta, Marco?»

«Una seduta dura circa dai 20 ai 45/60 minuti, dipende da quanto è estesa la zona da trattare e da quanto tempo noi impieghiamo per arrivare a quella temperatura, perché ovviamente una coscia con una cellulite più severa impiegherà più tempo. Abbiamo anche un altro manipolo, che solitamente viene fatto dopo l’esecuzione del primo manipolo, che si chiama vacuum, che ci consente di andare ad aspirare, a drenare tutti i liquidi in eccesso. Anche questo verrà passato molto velocemente perché eroga anch’esso un calore sulla zona che vogliamo trattare.»

«Marco veniamo a noi, parliamo di costi: quanto costa una seduta o comunque un trattamento completo?»

«Una seduta costa circa 200 euro, dipende dalla zona che dobbiamo trattare.»

«Ricordiamo che è indolore, che dura circa un’ora in base alla zona che dobbiamo trattare e che costa, appunto, circa 200 euro. Silvia, hai sentito tutto quanto? Ti sei convinta? Vuoi sottoporti a questo trattamento?»

«Sì, effettivamente se il dottore dice che con questo possiamo risolvere questo problema io sono più che disposta a farlo.»

«Ovviamente per lei ci sarebbe un trattamento speciale in quanto si è prestata ed è stata ospite qui a “Detto Fatto”.»

«Grazie!»

«Dottore noi abbiamo palato della soluzione di vari problemi attraverso l’utilizzo di questa radiofrequenza; so che ci hai portato dei prima e dopo. Vediamoli. »

«Questa è una gamba trattata con i due manipoli, quindi con lo shaker e il vacuum; una gamba con una cellulite molto più avanzata rispetto a quella che presenta la nostra Silvia.»

«Sorprendente, la pelle sembra levigata.»

«Questo è un trattamento eseguito con lo stesso macchinario ma con un manipolo leggermente più piccolino, per andare a tonificare la zona delle braccia. Come ti ho detto prima è possibile trattare anche altre zone del corpo, quindi la lassità cutanea, il cedimento cutaneo dovuto all’invecchiamento del collagene, siamo in grado di trattarlo con questo macchinario.»

«E qui che cosa abbiamo?»

«Questo è un addome che in teoria avrebbe un’indicazione chirurgica, quindi non c’e una risoluzione completa, però riusciamo a vedete un netto miglioramento dopo un ciclo di 6 sedute di radiofrequenza.»

«Buonissimo, sembrerebbe quasi totalmente risolto.»

«Questa è una gamba con una lassità severa che è stata trattata sia con i microaghi che con il manipolo che abbiamo appena mostrato, e questo è il risultato.»

«Complimenti, perché come avete potuto vedere questo tipo di macchinario di radiofrequenza risolve non solo problemi legati alla cellulite ma anche alle adiposità e al rilassamento cutaneo.»

«Mi piace sempre fare una sorta di mia ricerca personale, perché mi incuriosisce vedere come le star più importanti si occupano proprio del loro corpo. Nel mio podio, assolutamente in vetta a tutte, c’è Asley Graham che, pensate, ha deciso di risolvere il suo problema di cellulite come? Accettandosi per quella che è! Quindi non facendo niente. Se invece siete ossessionate dal problema della cellulite, pensate che Kim Kardashian usa lo spray autoabbronzante, perché c’è chi sostiene che l’abbronzatura nasconda un po’ la cellulite.»

«Sì, l’abbronzatura nasconde molti inestetismi. Ricordiamo che nel caso del gel autoabbronzante non è un problema ma qualora volessimo esporci al sole è sempre opportuno farlo con le dovute precauzioni, quindi con un filtro solare.»

«Infine mi fanno sorridere anche le sorelle Kardashian, che pare che, come Chiara Ferragni, utilizzino questa fascia chiamata “blasting” che leviga la pelle, liscia tutto il tessuto connettivo dove ci sono queste cellule di grasso. Che ne dici Marco?»

«Non so esattamente, l’ho visto sui social ma non entro in merito a questa tecnologia perché non la conosco. Non so effettivamente come funziona, quindi mi riservo di non esprimermi a riguardo.»

«Marco so che volevi ancora dirci qualcosa riguardo la radiofrequenza.»

«Sì, volevo mostrare una grafica di uno studio in cui riusciamo a vedere una differenza: vediamo che con questa radiofrequenza rispetto a una radiofrequenza bipolare, quindi dotata di solo due generatori, il calore penetra molto più profondità e quindi riusciamo ad avere risultati drasticamente più evidenti rispetto a tutte le altre radiofrequenze.»

«E allora Silvia, qualora tu decidessi di sottoporti a questo tipo di trattamento avrai il privilegio di essere ospitata nel bellissimo studio del nostro dottore»

«Con piacere, assolutamente sì.»

«E soprattutto riuscirai a risolvere finalmente questo problema della cellulite, anche se veramente non hai molto da risolvere. Intanto io ti volevo regalare la nostra rivista con l’ultimo numero in uscita, dove si parla proprio della radiofrequenza e dove c’è una rubrica con il nostro dottore. Marco come sempre io ti dico: torna a trovarci presto, a istruirci con i tuoi buoni consigli sulla nostra bellezza.»

«Molto volentieri, io ti ringrazio.»

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