Un trattamento per sconfiggere la Cellulite


Il mio Medico – TV 2000


«Diamo il benvenuto al dottor Marco Bartolucci. Ringrazio anche la nostra Antonella che farà da paziente al dottor Bartolucci, perché oggi parliamo di una patologia, di un’infiammazione (e poi diremo anche il perché) che democraticamente colpisce tutte, tra magre, grasse e non proprio in forma: parliamo di cellulite. Non c’è nulla da fare, appunto anche le persone più magre possono esserne colpite.»

«È vero, anche le persone più magre, e poi vedremo bene il perché, ma il sovrappeso non è l’unica causa della cellulite; soprattutto, mi riaggancio a quello che hai detto, la cellulite è qualcosa di così democratico che ce la fa considerare quasi una patologia fisiologica di tutte le donne, dato che colpisce l’85% della popolazione di sesso femminile.»

«Noi donne siamo le più colpite e vediamo anche il perché.»

«Certo, il perché lo mostriamo in questa grafica: vediamo che i setti fibrosi che vanno a compartimentalizzare le cellule adipose nel tessuto sottocutaneo, nelle donne sono disposti in maniera perpendicolare, mentre in noi uomini sono disposti in maniera trasversale e questo ci permette di non avere, come nel caso delle donne, i classici buchini, l’inestetismo estetico bruttissimo che rappresenta il fatto che questi setti tirano la pelle verso il basso.»

«Però non ci dobbiamo preoccupare perché il dottor Bartolucci ci ha portato una macchina eccezionale dato che quando dieta, massaggio e palestra non servono bisogna ricorrere alla tecnologia e bisogna attaccare il nemico e conoscerlo; ma in che modo? Facciamo la visita alla nostra Antonella.»

«Allora lei di cellulite ne ha pochissima perché si tiene in forma.»

«Quali sono le zone più colpite nelle donne?»

«A livello del gluteo e di tutta la coscia, nella regione trocanterica… Questa, e proprio tutta questa fascia qua, rimane la zona più colpita e quella che anche crea più disagio nelle donne, quindi la zona dove andremo adesso a concentrarci.»

«Lei a proposito di questo ci ha portato un macchinario: che cos’è?»

«Di base è un generatore di radiofrequenza, anzi degeneratore, perché in teoria ne ha 6 ed è questa la novità: rispetto a tutto quello che era presente sul mercato delle radiofrequenze fino ad oggi, è una radiofrequenza multipolare. Anche qui ho portato una grafica: le prime radiofrequenze si chiamavano monopolare, dunque con un solo generatore diffondevano il calore dalla cute verso il basso e c’era il grosso limite che rischiavamo di ustionare la cute se volevamo raggiungere una temperatura molto alta. La bipolare ci risparmiava un po’ di calore a livello cutaneo ma il percorso del calore prendeva la strada più breve da un elettrodo all’altro e per questo non penetrava.»

«Possiamo far vedere esattamente come funziona?»

«Sì Antonella, mettiti a pancia in giù.»

«Questo è soltanto uno dei manipoli, poi ne abbiamo anche altri e in questo caso è quello che fa anche del vacuum.»

«Dipende dalla zona che andiamo a trattare.»

«Esatto, in questo caso con questo manipolo trattiamo tutta questa zona e poi ho portato anche un manipolo con dei micro aghi. Con questa tecnologia, che si chiama 3 Deep, noi abbiamo sei generatori, quindi il campo elettrico che andiamo a generare facendo un massaggio sulla zona che andiamo a trattare riesce a essere veicolato molto più in profondità rispetto a tutte le altre radiofrequenze; addirittura noi controlliamo con un termometro ad infrarossi la temperatura che raggiungiamo, perché non fa fede la temperatura cutanea dal momento che quella sotto è molto più alta. Il caldo si sente comunque, però non a tal punto da dar fastidio, le pazienti addirittura si addormentano durante il trattamento.»

«Addirittura? È un massaggio praticamente. Di quante sedute abbiamo bisogno?»

«Solitamente il protocollo prevede 6/8 sedute, ovviamente bisogna capire quale sia la situazione di partenza, la gravità…»

«C’è qualche prima e dopo, per capire. Questo è il primo, dopo quanto tempo questo risultato?»

«Dopo otto sedute.»

«Le sedute con che cadenza devono essere fatte?»

«Ogni dieci giorni circa e hanno la durata di una mezz’oretta. Questa è una paziente trattata sia nella regione degli arti inferiori che nell’addome, si capisce che c’è stata una riduzione notevole anche del grasso sottocutaneo. Poi ho portato anche una foto del prima e del dopo di una lassità cutanea nelle braccia e anche nell’interno coscia; con un manipolo dotato di una punta con dei micro aghi noi riusciamo a far uscire 25 aghettini laccati d’oro e ad andare proprio a portare questa energia, questa forza, questo calore, proprio all’interno del tessuto: è quello che si fa nel caso del viso, delle tendine delle braccia, che sono molto fastidiose…»

«Perché nel viso? Per le rughe?»

«Per avere un effetto di lifting non chirurgico.»

«E questi aghi danno fastidio?»

«Questi aghi danno un leggerissimo fastidio ma sono talmente piccolini che la paziente avverte un calore, non riesce a percepire che ci sono degli aghi che entrano.»

«Ho visto i risultati, facciamo un applauso alla tecnologia che sta andando sempre più avanti e ci permette, in poche sedute, di avere dei risultati niente male, insomma ricordiamo che la cellulite è un’infiammazione, non è una cosa da sottovalutare. Ci sono delle controindicazioni? Chi non può fare questo tipo di trattamento?»

«È comunque un atto medico, bisogna fare una prima visita e valutare quelle che sono a grandi linee le prime controindicazioni e le assolute, che sono ovviamente gravidanza, allattamento, gravi coagulopatie, tutte le patologie autoimmuni e oncologiche, quindi le persone che stanno affrontando o hanno avuto un percorso oncologico negli ultimi 5 anni dovrebbero astenersi da questo trattamento.»

«Ho letto anche il diabete: perché?»

«Perché il diabete ha una manifestazione che colpisce i nervi periferici e potrebbe peggiorare, perché il corpo non legge questi trattamenti come qualcosa di positivo, sono trattamenti che generano un’infiammazione, generano del dolore, quindi in una paziente che può già avere una neuropatia, causata in questo caso dal diabete, è bene non farlo.»

«Le creme funzionano?»

«Io non credo molto nelle creme però diciamo che, per il discorso della cellulite, ci sono degli ingredienti nelle creme, ma quello che aiuta è l’automassaggio che si fa, perché poi per spalmare la crema le persone passano quei 5-7 minuti a massaggiarsi; anche solo quel massaggio, se fatto come vediamo nel video, nella direzione giusta, quindi dal basso verso l’alto, seguendo determinati modi, può aiutare tutta la stasi dei liquidi che si forma in queste zone; e poi ci sono degli ingredienti come caffeina, centella e betulla che aiutano.»

«L’ultimo consiglio che possiamo dare alle nostre amiche a casa per combattere la cellulite?»

«Sicuramente muoversi, almeno due volte alla settimana, avere una dieta il più possibile equilibrata, bere due litri d’acqua al giorno, e in più c’è una tintura madre che io uso moltissimo nel trattamento del corpo, che è la tintura madre di pilosella.»

«Grazie al dottor Marco Bartolucci.»

«Grazie a te.»

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