In forma con poco


Rai 2 – Detto Fatto


«È tornato a trovarci colui che rende tutti ancora più belli, ovvero il nostro Marco Bartolucci!»

«Ciao Caterina!»

«Ciao Marco, bentornato. Ciao Carlotta, benvenuta.»

«Ciao, piacere.»

«Allora Carlotta, la nostra giovane ospite di oggi, devi spiegarmi perché sei qui da Marco Bartolucci, perché sei in formissima, hai un fisico perfetto, non capisco la tua presenza. Raccontaci.»

«Io quest’estate, seguendo sui social varie vip, ho scoperto questo fantastico trattamento che propone il dottore e mi sono subito interessata a chiedergli se potesse aiutarmi a potenziare il risultato di tonificazione muscolare.»

«Esattamente di quale vip parli, Carlotta?»

«Di Chiara Ferragni.»

«Parli di Chiara Ferragni e del suo lato b! Eccola qua, guardate. Perché sì, è vero, quest’estate Chiara Ferragni ha spopolato sui social con queste foto del lato b e credo che la stessa Chiara Ferragni abbia utilizzato il macchinario di cui parli tu, Carlotta, che poi ha dato i suoi frutti. Bartolucci, che ne dice lei di questo trattamento su Chiara Ferragni?»

«Ti dico che Carlotta la possiamo aiutare. Il segreto è nascosto sotto questo velo. Lo alziamo Bianca?»

«Assolutamente sì. 3,2,1…»

«Ecco qua, questo è il macchinario. È leggermente diverso, è prodotto da un’altra azienda ma fa la stessa identica cosa, cioè utilizza un’energia elettromagnetica per stimolare la ricrescita muscolare, in questo caso fare un lifting dei glutei.»

«Carlotta accomodati pure sul lettino del nostro dottore Marco Bartolucci, perché credo di aver capito che tramite la contrazione del muscolo questo macchinario ci aiuta a rassodare, in questo caso, i muscoli dei glutei.»

«È esattamente così. In questo caso la paziente vuole tonificare la regione dei glutei. Prego Carlotta, accomodati pure a pancia in giù. Abbiamo posizionato la fascia che ci consente di poggiare il manipolo; prendiamo il manipolo dal quale partirà questa energia elettromagnetica a bassa frequenza, che non farà altro che far contrarre il muscolo. Solitamente noi per contrarre il muscolo facciamo partire uno stimolo dal cervello, lo facciamo viaggiare lungo un nervo e il muscolo si contrae. In questo caso accade in maniera involontaria, perché la paziente non deciderà di contrarre nulla, il muscolo si contrarrà da solo.»

«Marco, la domanda nasce spontanea guardandoti e ascoltando la tua descrizione: che differenza c’è tra questo tipo di macchinario e i soliti consueti elettrostimolatori?»

«Di diverso ha che riesce a far contrarre tutto il muscolo; solitamente gli elettrostimolatori, soprattutto quelli domestici, riescono a far contrarre la parte superficiale del muscolo, quindi non hanno una vera e propria contrazione massiva, ma in questo caso riusciamo a fare fino a 24.000 contrazione ogni 20/30 minuti, che sono tantissimi, e a far contrarre l’intero gruppo muscolare che stiamo trattando.»

«Noi in tal senso abbiamo preparato una grafica che spiega proprio com’è l’effetto di questo macchinario. Spiegacelo pure, Marco.»

«Si crea praticamente questa corrente che simula il potenziale d’azione che stimoliamo noi con il nostro cervello e la corrente elettrica va a stimolare il muscolo in maniera molto molto profonda, quindi la paziente avverte una contrazione molto forte, sicuramente più forte rispetto a quando si fa esercizio fisico, però la contrazione è la stessa. Quindi noi è come se facessimo un esercizio senza però effettivamente la fatica di fare l’esercizio.»

«Marco, quanto dura una seduta? Quante contrazioni riesce a stimolare?»

«Dipende dal protocollo che iniziamo a fare, ma dura circa una ventina di minuti, massimo trenta e solitamente si fanno dalle 24.000 alle 30.000 sedute.»

«Quante sedute ci vogliono per avere i primi risultati?»

«Allora, sono cicli da 6/8 sedute, 1 o 2 sedute alla settimane, quindi all’incirca un mese e mezzo e poi delle sedute di mantenimento.»

«Oltre al rassodamento ci sono altri benefici che possono nascere da questo macchinario?»

«Sì, hanno fatto un sacco di studi prima di dare il via a tutta questa serie di macchinari. Fa molte cose difficili e io ho portato una grafica perché sono termini complessi, così magari lo spieghiamo bene: aumenta l’attività mitocondriale, l’attività del ciclo dell’acido citrico, l’ossidazione degli acidi grassi e il drenaggio linfatico. Per farla breve sono tutte cose che ci aiutano a rimodellare il corpo, a drenare i liquidi e a tonificare il muscolo.»

«Io vorrei invitare la nostra Carlotta a risedersi al suo posto perché vorrei dare insieme a voi un’occhiata non a dei selfie ma a dei “belfie”, che sarebbero i selfie del lato b. Vediamo questi belfie di vip che hanno utilizzato il macchinario per rassodare il lato b. Vediamo i risultati, per esempio, di Martina Pinto: direi che non ne aveva bisogno però è decisamente più tonica. La prossima è una conduttorice televisiva radiofonica, Daniela Collo: guardate anche lei che ha utilizzato questo macchinario. Marco, commenta.»

«Diciamo che la posizione in questo caso aiuta, quindi potrebbe ingannare, però so di chi stiamo parlando e, assolutamente, ha un lato b molto tonico.»

«Carlotta sei convinta? Vuoi procedere con questo trattamento?»

«Assolutamente sì.»

«Sicuramente sei in buonissime mani con il nostro dottore, non abbiamo parlato del post trattamento: ci sono delle controindicazioni, ci sono delle cose da osservare, da fare?»

«No, nel post trattamento la paziente avverte un po’ di fastidio dovuto dal fatto che effettivamente è come se avesse allenato quel muscolo in maniera molto molto intensa, quindi solitamente consigliamo un riposo per 2/3 giorni, quindi di non fare ulteriore attività fisica, però non ha assolutamente alcun tipo di effetto collaterale o di problema che si può creare nei giorni successivi.»

«Questo tipo di trattamento si potrebbe fare anche su altri punti del corpo?»

«Sì, assolutamente. Abbiamo visto che è in grado di contrastare l’atrofia muscolare, ad esempio, nelle donne nel post parto; ma anche di sviluppare, nel caso degli uomini, l’addome, che è una zona molto richiesta.»

«Come per esempio la star dei social Luca Vezil, che dovrebbe essere il cognato di Chiara Ferragni, fa ricorso proprio a questo tipo di trattamento sull’addome.»

«Sì, anche lui ha utilizzato un macchinario di questi per sviluppare, per mandare in ipertrofia il muscolo addominale, quindi per avere un muscolo addominale più sviluppato.»

«Dottore quanto dura una seduta per gli addominali?»

«Mezz’ora. Iniziamo selezionando l’intensità e diamo l’avvio al macchinario.»

«Dottore, quanto costa il trattamento?»

«Dai 200 ai 250 euro a seduta.»

«Marco, io ti ringrazio per i tuoi buoni consigli, torna presto a trovarci. Carlotta, per te un grande in bocca al lupo.»

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