Altolà ciccia!


Rai2 – Detto Fatto


«È tornato, e per me è veramente un graditissimo ritorno perché è sempre prodigo di consigli e soprattutto aggiornato sulle ultimissime tecnologie. È tornato a trovarci il nostro medico estetico Marco Bartolucci.»

«Ciao Bianca.»

«Marco bentornato. Spiegaci subito di quale problema estetico piuttosto diffuso parleremo oggi.»

«Parliamo di pancetta, di grasso localizzato a livello dell’addome.»

«Io vorrei approfittare di questo per parlare di un fatto di cronaca che ci ha colpito particolarmente e riguarda una bellissima modella che è Linda Evangelista: lei ha dichiarato di essersi pentita perché proprio ciò che la tiene lontana dal set è un trattamento mal riuscito di medicina estetica non invasiva. Cos’è successo Marco?»

«Quello che è successo è che la terapia a cui si è sottoposta Linda Evangelista è una criolipolisi: tecnica che da sempre (infatti non ne abbiamo mai parlato neanche a Detto Fatto) io non utilizzo, perché è una tecnica che dovrebbe sciogliere il grasso sottocutaneo congelandolo; il problema, però, qual è (che poi è quello che è successo nel caso di Linda Evangelista)? Che è una tecnica non selettiva perché congela dalla cute fino al grasso e per arrivare al grasso c’è tutta una serie di strutture che viene congelata inutilmente, quindi qualche volta sono anche riportati dei casi (motivo per cui non è mai stata utilizzata nei miei studi e dai miei collaboratori) in cui queste strutture danneggiate, che possono essere nervi o cute, presentano dei problemi fino ad arrivare a dei casi dove c’è addirittura la necrosi, cioè la morte del tessuto.»

«Marco dacci subito delle alternative a questo trattamento, che mi sembra essere un po’ pericoloso.»

«Abbastanza pericoloso. La prima alternativa è questa che abbiamo qui di fianco, che è una lipolisi, cioè uno scioglimento del grasso ad ultrasuoni microfocalizzati. Perché è selettiva? Perché l’ultrasuono viaggia all’interno del tessuto fino a quando non raggiunge una profondità che noi selezioniamo in base allo spessore del grasso, non interagisce con i tessuti, quindi va a colpire solo le cellule del grasso ad una certa profondità. Qua vedi, c’è scritto 1,3 cm, quindi lui va dritto a 1,3 cm e fino a quella distanza non interagisce.»

«Lo sai che io sono sempre molto curiosa di questi tuoi trattamenti, quindi mi fai vedere delle foto dei prima e dopo dei tuoi clienti?»

«Vediamole, ne ho portate due. Questo è un addome ed è un risultato ottenuto con una sola seduta.»

«Wow!»

«La percentuale di grasso sottocutaneo non era neanche così abbondante, la paziente è molto giovane, quindi con una seduta questi sono i risultati che otteniamo. Abbiamo anche le maniglie dell’amore, che è una zona anche questa critica per l’accumulo del grasso: come vedi con una sola seduta è un bel risultato che, ovviamente, non è paragonabile alla chirurgia. Tutto grazie a questo manipolo che vedi qua, che viene poggiato sulla zona che andiamo a trattare e viene tenuto fino a quando non si raggiunge un’energia sufficiente a far scoppiare le cellule del grasso, come delle bollicine di sapone, grazie alla temperatura che raggiugniamo, e poi parte di questo grasso sottocutaneo verrà eliminato.»

«Marco, è doloroso?»

«È un pochettino doloroso rispetto alla seconda tecnologia che ti mostrerò, però è assolutamente tollerabile, anche perché possiamo modulare l’energia in base quella che è la sopportazione del paziente.»

«A questo punto mi sembra anche di capire che basta una seduta per ottenere i primi risultati. Ragazzi, vi vedo molto attenti a questo argomento.»

«Molto attenti! Adesso mi spoglio e vengo lì per le maniglie dell’amore.»

«Assolutamente, anche io voglio fare subito questo trattamento.»

«Come vedi, Marco, hai già dei clienti.»

«Ma io mi chiedo: oltre alla pancia, quali sono i punti in cui si accumula di più il grasso in noi povere donzelle?»

«Nelle donne solitamente la zona delle culotte de cheval, quindi una zona di accumulo preferenziale; sono delle zone del corpo in cui purtroppo il grasso fa molto presto ad accumularsi ma poi, ahimè, è difficilissimo da togliere anche con l’allenamento fisico. Solitamente si perde il grasso in altre zone ma non nelle cosiddette “ZAP” (Zone di Accumulo Preferenziale), quindi nelle donne molto spesso, oltre all’addome, che di solito è più caratteristico nell’uomo (la classica pancia), è caratteristico il grasso delle culotte.»

«Ragazzi il nostro Marco Bartolucci è un uomo pieno di risorse, perché oltre a questa alternativa ne ha una seconda. Cioè?»

«La laserlipolisi non invasiva. Qua entriamo ancora di più in una tecnologia molto nuova e ancora più selettiva, perché se questa macchina è selettiva nella profondità d’azione, quest’altra che vedremo è selettiva nel bersaglio, cioè riesce addirittura a capire e ad essere assorbita solo dalle cellule del grasso, quindi è ancora più selettiva della prima.»

«E noi per dimostrarvi che tutto ciò è vero abbiamo una testimonianza in persona della nostra amica Mirella, che è stata sottoposta a questo trattamento. So che tu hai fatto soltanto una seduta, vero?»

«Ho fatto soltanto una seduta e devo dire che non è per niente doloroso, è sopportabilissimo. Cos’hai fatto, marco?»

«Abbiamo trattato la zona dell’addome, poi dopo la mostriamo bene, e abbiamo anche delle grafiche. Possiamo mandare un video? La tecnologia che abbiamo usato è una tecnologia che, grazie a questi manipoli che vengono poggiati sulla cute del paziente, manda dei raggi laser che vengono assorbiti solo da quelle celluline che vedi in giallo, che sono le cellule del grasso. Andando poi al prossimo video vediamo come la zona della pelle viene raffreddata, ed è quella curva celeste, che sta a significare che la pelle viene tenuta a 4° mentre il laser agisce in profondità. Abbiamo l’ultimo video dove si vede che le cellule del grasso diventano grigie perché vanno in apoptosi, cioè hanno una morte programmata, e automaticamente si riduce lo spessore, come vedi qua. »

«Poi vengono eliminate naturalmente, giusto?»

«Vengono eliminate naturalmente. È molto importante questo, perché non hanno valore biologico questi detriti, quindi anche il paziente che ha un’ipercolesterolemia, cioè colesterolo alto, e anche il paziente che presenta degli accumuli di grasso a livello del fegato, che si chiama steatosi apatica, può sottoporsi a questi trattamenti, perché sono detriti che non hanno valore biologico, dunque vengono eliminati con la pipì.»

«Avete visto quante ne sa il nostro Marco Bartolucci? Mirella, è vero che l’effetto è stato immediato dopo la prima seduta?»

«Io posso dire che non allacciavo un bottone e ora riesco a farlo; però è talmente poco il tempo in cui abbiamo fatto questo trattamento, devo farne ancora ma devo dire che sono abbastanza soddisfatta per adesso.»

«Ecco qua, stiamo vedendo la tua foto nello studio del nostro Marco.»

«C’è un primo risultato, che è come quello che riferisce Mirella, che è dovuto alla contrazione del tessuto perché ovviamente il calore retrae il tessuto ma poi il vero e proprio risultato lo vedremo a distanza di più o meno 6/8 settimane dalla seconda seduta, a cui lei si sottoporrà tra qualche settimana.»

«Marco, ti devo fare la domanda che ovviamente tutti ci chiedono: quanto costa?»

«Allora, un trattamento del genere più o meno siamo sui 600/700 euro.»

«Però visti i risultati, insomma, direi che ci può stare. Mirella, ti possiamo vedere? Abbiamo un prima di Mirella?»

«Lo possiamo mostrare in diretta perché ha eseguito il trattamento qualche settimana fa e la zona su cui abbiamo lavorato è l’addome inferiore (che è quella al di sotto dell’ombelico) e l’addome superiore. Io ho portato anche delle grafiche, perché nel caso di Mirella abbiamo trattato tutto l’addome ma, come vediamo dalle grafiche che ho portato, abbiamo per esempio questa in cui la localizzazione è solo nell’addome inferiore, cioè al di sotto dell’ombelico; abbiamo poi i casi come quello di Mirella, in cui il grasso si localizza sia sotto che sopra, e questo è il trattamento di un addome superiore e inferiore; abbiamo poi un grasso localizzato al di sopra dell’ombelico e in questo caso andremo a trattare l’addome superiore.»

«Marco, grazie per tutte queste chicche che ci regali e soprattutto torna presto a spiegarci l’utilizzo di altri macchinari perché tu consoci tutti quelli di ultima generazione. Grazie Mirella, grazie Marco.»

«Grazie Bianca.»

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