Una pelle nuova


Rai 2 – Detto Fatto


«Iniziamo subito la puntata con una richiesta che ci è arrivata: ascoltiamola e poi vi dirò come agire.»

“Ciao Bianca, mi chiamo Flavia e ho 25 anni. Per molti anni ho sofferto di acne, infatti, come puoi vedere dalle foto, ho numerose cicatrici; sono qui per chiedere al dottore Bartolucci quale trattamento mi consiglierebbe di fare per andare a risolvere questo problema. Grazie mille.”

«Diamo il bentornato al nostro dottore Marco Bartolucci, grazie per essere di nuovo qui con noi. Questa, caro Marco, è solo una delle tantissime richieste che sono arrivate per te, però noi abbiamo notato che tra le tante richieste quella che arrivava più spesso era proprio legata all’acne. Flavia ci ha inviato una foto e io vorrei che tu la osservassi per cercare di dare una diagnosi. Vediamola.»

«Sì, sono chiaramente cicatrici lasciate dall’acne e ci sono anche quelle che noi chiamiamo discromie, cioè degli esiti di colore diverso; dal video non era molto chiaro perché c’era una luce molto intensa ma effettivamente sulle foto si notano. Possiamo trattarle senza problemi, abbiamo diverse strategie e quella che reputo più idonea, soprattutto come primo approccio, è quella che tra poco mostreremo con l’aiuto del nostro ospite.»

«Sicuramente questo è un problema che colpisce maggiormente gli adolescenti ma quali sono le cause dell’acne?»

«Le cause sono tantissime: ci sono cause ormonali, c’è lo stress, c’è anche una certa familiarità dello sviluppo dell’acne.»

«Cioè dici che si può ereditare l’acne?»

«Sì, si può ereditare una predisposizione a determinati stadi infiammatori che possono anch’essi concorrere ad uno stato acneico. Poi c’è da dire che le cause delle cicatrici sono non sempre le stesse dell’acne, perché se l’acne viene presa in tempo riesce anche a non lasciare segni, anche se questo, ahimè, succede molto raramente.»

«Noi abbiamo creato una grafica dove abbiamo raggruppato i diversi tipi di acne. Guardiamola insieme .

«Esatto, abbiamo semplificato quelli che sono l’acne lieve, l’acne moderata e l’acne severa: chiaramente anche questo incide sia nel risultato che abbiamo nelle terapie che vengono prescritte dal dermatologo per eliminare la fase attiva dell’acne ma soprattutto incidono moltissimo in quelli che sono i segni che rimarranno, che poi ci faranno fare una scelta o un’altra in base al trattamento da adoperare per ridurre le cicatrici.»

«Marco, noi proprio per cercare di spiegare dal vivo questo tipo di problema abbiamo invitato un ospite, proprio un tuo paziente, che si chiama come te: che entri Marco. Benvenuto Marco!»

«Salve, salve Bianca.»

«Un giovane napoletano di adozione milanese. Come ti trovi a Milano da napoletano?»

«Benissimo, è una città stupenda, la amo; ormai sono due anni che abito qui e mi trovo benissimo.»

«Marco noi abbiamo ricevuto la tua scheda e tu soffri di acne da quando avevi 15 anni, giusto?»

«Sì.»

«Questo tipo di problema, che è un problema prettamente legato alla pelle, può creare dei disagi proprio nel rapporto con gli altri.»

«Assolutamente sì. Io ho l’acne da quando avevo 15 ma quando ero piccolo non davo molto peso, invece con il passare degli anni, soprattutto a lavoro, siccome faccio il pizzaiolo, capita spesso che un cliente mi inviti al tavolo per complimentarsi della pizza e ciò mi crea un po’ di disagio.»

«Però a vederti così la tua pelle sembra molto liscia, molto ben curata. Tra l’altro devi sapere che moltissime donne dello spettacolo soffrono di questo problema e addirittura qualcuna di loro ci ha proprio messo la faccia, come il caso di Aurora Ramazzotti: guardate questa foto. Aurora qualche mese fa ha deciso di condividere questa foto che la ritrae completamente senza filtri, volendo dare un messaggio importante sull’autoaccettazione, quindi per mostrarsi così come si è, e io non posso far altro che unirmi a questa campagna, che tra l’altro cerchiamo di portare avanti io ed Elisa D’Ospina e dire: brava Aurora! Complimenti. Marco, alcuni dei tuoi colleghi hanno trovato come causa dell’acne di “Marco paziente” anche il suo lavoro, cioè pare che il lavoro di pizzaiolo possa essere la causa dell’acne. È vero?»

«Sicuramente non aiuta perché è ovviamente esposto a friggitrici, forno, a fonti di calore molto intense; si sa che il calore stimola uno stato infiammatorio che non aiuta né nella fase acne attiva né nel post trattamento.»

«Dunque le fonti di calore non sono alleate dell’acne.»

«No, però direi anche che non attribuirei più di un 10/15% di colpa, sia nel discorso dell’acne nella fase attiva, sia nel discorso del trattamento.»

«So che tu hai proposto un particolare metodo proprio per combattere l’acne. Qual è?»

«È il laser frazionato non ablativo, che è quello che utilizziamo di più ed è questo laser qua; fa dei buchini, delle micro colonne di attività termica senza rompere lo strato corneo, quindi non ci sono croste, non ci sono pellicine, insomma, ha proprio dei costi biologici minimi e permette in questi buchini di riformare nuovo tessuto.»

«Quindi crea dei minuscoli forellini.»

«Esatto, dai quali poi si riforma nuovo tessuto e nuovo collagene. Vediamo qua un video di una mia collega, la dottoressa Finotti, che sta eseguendo un Fraxel. Come vedi questa è una paziente che non ha cicatrici da acne ma lo stiamo facendo per il ringiovanimento.»

«Quindi viene usato anche per altre cose.»

«Sì. Tra l’altro è un laser molto veloce, una seduta dura qualche minuto. Come abbiamo visto nel video andiamo a passare il laser, e adesso lo simulo sul mio braccio: si passa il laser così e lui, a ogni passaggio che facciamo, lascia dei forellini. Ora su un pezzettino di carta ti faccio vedere quello che avviene sulla pelle: se io passo il laser su questo cartoncino si vedono questi puntini neri. Perché è un non ablativo? Perché tra un punto e un altro, questo è molto importante, tutto il tessuto rimane sano, quindi la guarigione, rispetto ai laser CO2, che sono i laser più utilizzati per altre cose, è molto molto più veloce.»

«Come sempre tu per dimostrarci la funzionalità di questi macchinari ci hai portato delle foto del prima e del dopo di alcuni dei tuoi pazienti. Guardiamole insieme e ovviamente commentiamole.»

«Questo era un melasma. Uno studio ha rivelato che questi buchini fungono da ascensore della melanina, quindi questo è un risultato dopo due sedute e si tratta di un paziente complicato perché è un fototipo difficile, un fototipo 5, quindi una persona scura di carnagione, sensibile all’iperpigmentazione. Poi ho portato un caso di rughe glifiche, le classiche rughe che si formano sulle guance, dunque è un dettaglio che se non si zooma non si riesce a percepire; è comunque un risultato molto bello e naturale perché non abbiamo inserito prodotto ma solo lavorato esternamente e abbiamo stimolato la produzione di nuovo collagene.»

«Adesso abbiamo anche le foto di Marco, perché Marco si è sottoposto a circa 2 sedute.»

«Abbiamo solo le foto del pre, quando è arrivato da me, perché Marco non è neanche a metà percorso: farà circa 6 sedute.»

«Marco adesso ha una pelle che mi sembra già di capire abbia dei risultati evidenti. Noi abbiamo preparato una scheda per farvi capire quelle che sono le caratteristiche e i costi di questo trattamento: la durata del trattamento va dalle 3 alle 6 sedute al massimo; i tempi di recupero sono di alcune ore e il costo è di circa 500 euro a seduta. Ovviamente, Marco, tu continuerai questo trattamento con il dottore, che ringraziamo come sempre per il suo contributo e perché fa ritornare fiducia a tutte le persone che, in qualche maniera, la perdono. Quindi ti ringrazio Marco Bartolucci.»

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