Questione di Pancia


Rai2 – Detto Fatto


«Anche se l’estate è lontana c’è qualcuno che vuole subito mettersi in forma in vista della bella stagione. Non vi preoccupate perché qui abbiamo il tutorial che fa al caso vostro: è tornato a trovarci il dottor Marco Bartolucci!»

«Ciao Marco. Ciao Valentina, benvenuta. Valentina oggi sei qui perché parliamo di adiposità localizzate, giusto? Perché ti sei rivolta proprio al nostro dottore?»

«Perché ho un po’ di gonfiore addominale e io non faccio tanta attività.»

«Fai una vita sedentaria oppure sei sportiva?»

«No, faccio una vita sedentaria e mi piace mangiare carboidrati.»

«Vabbè, a chi non piace mangiare i carboidrati? Sfido chiunque! Quindi non segui una dieta precisa.»

«No.»

«Vogliamo visitare la nostra paziente Marco, per capire qual è il problema?»

«Certo. Prego, alzati un attimino in piedi. Devo dire che il problema è veramente piccolino in questo caso: lei presenta un pochettino di grasso nella regione addominale, questo è il grasso sottocutaneo che possiamo trattare con esercizio fisico, con dieta e anche, poi vediamo, con dei macchinari, proprio per andare a ridurre tutto questo accumulo di grasso che si vede bene di profilo. Rilassa pure la pancia, Valentina. Questo grasso è composto principalmente da delle cellule che sono gli adipociti, le cellule del grasso, che sono delle sacche, cioè si riempiono di grasso e noi quello che facciamo è andare a bombardare la parete di queste cellule per far fuoriuscire il grasso e andare ad avere questo effetto qua.»

«Marco io ti volevo chiedere una cosa, perché ho notato che non tutti questi accumuli di grasso sono uguali nelle donne, come credo anche negli uomini: è corretto dire che ci sono vari tipi di pancia?»

«Assolutamente sì, abbiamo anche una grafica che ce lo può mostrare, in cui vediamo la pancia bassa, la pancia gonfia, la pancia da stress e la pancia post-partum; ognuna di queste pance (le abbiamo semplificate come nomi) rappresentano in teoria un problema diverso: si passa dal gonfiore, quindi molto spesso si ha una pancia dovuta a degli alimenti che digeriamo con difficoltà, fino a finire alla pancia post parto che invece rappresenta più un problema di cedimento cutaneo, dovuto proprio alla gravidanza.»

«Valentina invece secondo te, dopo aver visto questa grafica, tu che pancia hai?»

«Penso di avere la pancia gonfia.»

«Gonfia per cosa? Per lo stress, per il cibo…»

«Per il cibo, e sono anche una mamma… Un insieme di cose.»

«Dottore, qual è la sua diagnosi?»

«Allora, c’è un pochettino di gonfiore, però principalmente questo piccolo inestetismo estetico è dato proprio dal grasso sottocutaneo, quindi è adipe localizzato.»

«Legato al cibo, alla dieta sbagliata?»

«Assolutamente sì. Potremmo integrare dell’esercizio fisico, un regime alimentare ci aiuterebbe, per poi passare ovviamente a quello di cui parleremo dopo.»

«Passiamo in azione adesso, perché io voglio vedere come si eliminano questi accumuli adiposi nel caso, ad esempio, di Valentina.»

«Abbiamo due approcci che potremmo utilizzare: quello, diciamo, “domestico”, facendoci dei massaggi a casa che ci aiutano nel caso del gonfiore…»

«Come Marco? Me lo fai vedere?»

«Sono massaggi molto semplici. Sono massaggi circolari sulla pancia da eseguire per circa 5/10 minuti. Con 2/3 dita bisogna seguire, per un discorso di motilità intestinale, questo senso e muoversi lungo tutta la pancia.»

«Da sopra a sotto?»

«Da sopra a sotto e viceversa, esatto, bisogna seguire tutto il tratto intestinale. Questo aiuta la motilità intestinale.»

«Prova a farlo anche tu Valentina, vediamo se sei capace.»

«Esatto, movimento in senso orario sulla pancia, magari con olio di mandorla, con una crema, questo aiuta; poi partire da subito sotto le costole con 2/3 dita e seguire tutto il tratto intestinale per andare a stimolare la motilità intestinale.»

«Con olio di mandorla perché è elasticizzante vero?»

«Esatto, ci aiuta nell’automassaggio.»

«Perfetto. Ovviamente dopo questo automassaggio casalingo, che comunque fa bene per chi soffre di gonfiore da stress, per chi somatizza magari tutto sull’addome…»

«Sì, è un qualcosa di molto semplice che si può fare a casa, quindi perché no? Ovviamente la vera differenza la fa un macchinario nuovissimo, di ultima generazione, che sono felicissimo di mostrarti.»

«Vediamo Marco, voglio sapere che macchinario ci hai portato oggi.»

«Questo è un macchinario che utilizza gli ultrasuoni, che sono delle onde, una fonte di energia utilizzata per distruggere la parete delle cellule del grasso; una volta che la parete di queste cellule viene distrutta, queste cellule muoiono in maniera definitiva.»

«Ma in che modo gli ultrasuoni riescono a distruggere le adiposità?»

«Riescono tramite il calore, sviluppano un forte calore che danneggia la membrana delle cellule. Non si fa altro che andare a selezionare il tipo di manipolo che in questo caso è l’ultrasuono, selezioniamo la regione addominale, aspettiamo che il macchinario si calibri e ovviamente adesso dobbiamo simulare. Non dobbiamo far altro che raggiungere una certa temperatura muovendo, in maniera circolare, questo manipolo; la paziente non avvisa dolore.»

«È indolore, assolutamente indolore. Valentina io ti voglio mostrare alcuni prima e dopo, perché il dottore ci ha portato dei risultati su altri pazienti.»

«Vediamoli. Questi sono dei risultati ottenuti con questo manipolo. Si riesce ad avere una riduzione diciamo discreta dell’adipe localizzato; ho anche portato un’altra foto, sempre della regione addominale, di un’altra paziente: come vedi, in base anche alla localizzazione del grasso, si ottiene una riduzione maggiore o minore della circonferenza, perché ovviamente cambia lo spessore anche dello strato del grasso sottocutaneo, che è il nostro bersaglio.»

«Marco quante sedute bisogna fare per ottenere questo tipo di risultati?»

«All’incirca tra le 5, le 6 e a volte anche 8 sedute… Dipende un po’ da paziente a paziente.»

«E quanto dura una seduta in totale?»

«Se si utilizza un manipolo solo, 10-15 minuti fino a massimo una mezz’oretta se utilizziamo più manipoli.»

«In questo caso Valentina è intervenuta prima di arrivare all’estate: se uno facesse questo trattamento durante l’estate quando è già abbronzato?»

«Non c’è problema: da questo manipolo non parte nessun raggio che colpisce il colore ma sviluppa solo delle onde sonore che vanno in maniera molto precisa a colpire le cellule del grasso.»

«Quindi vanno bene per qualsiasi fototipo.»

«Sì, qualsiasi fototipo, dall’1 al 6 senza alcun problema.»

«Tra l’altro io so che questo macchinario è in grado di intervenire anche su altri punti critici del corpo, giusto?»

«Certo, infatti io ho portato anche delle foto molto interessanti di altre zone, che possiamo vedere: questo è un interno coscia. Ho portato anche il grasso della schiena, dei fianchi, trattato con il manipolo ad ultrasuoni; qui vediamo anche della cellulite.»

«Infatti la pelle appare molto più compatta, più liscia.»

«Esatto, e poi ti spiegherò come più avanti.»

«Marco ci sono delle controindicazioni per questo macchinario?»

«Ovviamente le controindicazioni assolute sono gravidanza e allattamento; è un atto medico quindi è molto importante rivolgersi a un professionista, a un medico, fare un’attenta anamnesi e capire se ci sono, ad esempio, dei farmaci o delle patologie che ci bloccano.»

«Allora, noi abbiamo raccolto in una grafica quelle che sono le caratteristiche di questo trattamento ad ultrasuoni: non è invasivo, giusto Marco?»

«Assolutamente, completamente non invasivo.»

«Abbiamo detto che è adatto a tutti i fototipi, lo potete fare anche in estate, è completamente indolore ed è di brevissima durata, quindi 20 minuti circa a seduta. Però non abbiamo parlato del costo, Marco.»

«Il costo varia tra i 150 e i 300 euro a seduta, dipende da quanti manipoli utilizziamo. Dico questo e poi, appunto, capiremo il perché.»

«Possiamo associarlo a qualche altro tipo di terapia?»

«Esatto, quello che ci tenevo a dirti è che, soprattutto nelle foto che abbiamo visto per ultimo nella zona della coscia, dell’interno coscia, sono tutti trattamenti combinati anche ad una radiofrequenza, che è quest’altro manipolo che non fa altro che, innanzitutto, fare un massaggio con questa rotellina che gira e che, quindi, va proprio a fare un linfodrenaggio di tutta la zona interessata; sviluppa un calore diverso molto più superficiale e ha un altro obiettivo, che è quello di fare un effetto tensorio sui tessuti. È molto importante Bianca, perché noi svuotiamo del tessuto, togliamo del grasso ma bisogna far sì, unendo poi questo manipolo, che la pelle che resta non diventi una pelle lassa, quindi non ci sia un cedimento della pelle.»

«La combinazione di questi due trattamenti è assolutamente efficace.»

«Assolutamente ottimale, come nelle foto che abbiamo visto poco fa.»

«Valentina, credo di averti fornito tutti gli elementi per darti la possibilità di capire e di farti un pensiero personale su questo macchinario: cosa ne pensi?»

«Di sicuro molto utile, abbinato anche a un po’ di attività fisica.»

«Brava, quindi lo farai? Ti sottoporrai a questo trattamento?»

«Sì.»

«L’hai convinta Marco! Ma come si fa a dirti di no? Grazie mille Marco, alla prossima, e grazie Valentina, in bocca al lupo per tutto!»

«Grazie a te.»

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