Come combattere le maniglie dell’amore


Rai2 – Detto Fatto


«Bentornato!»

«Ciao Caterina!»

«Ciao.»

«Che piacere rivederti.»

«Noi in realtà ci consociamo Simona, perché quando volevamo parlare delle maniglie dell’amore l’anno scorso, c’è stata proprio questa ospite, appunto Simona, che è fissata con queste maniglie dell’amore.»

«Esatto.»

«Sono il tuo cruccio, perché?»

«Perché ho fatto per tantissimi anni Karate, quindi avevo più o meno un fisico un po’ più tonico, poi a causa del mio spostamento come abitazione, mi sono allontanata dalla palestra e, di conseguenza, eccomi qua.»

«Eri cintura nera.»

«Ero marrone, stavo per diventare nera, mancava poco, soltanto che la petra era troppo distante rispetto a dove abitavo e quindi ho dovuto lasciare il karate.»

«Vabbè potevi fare un altro sport. Lo fai?»

«Avevo iniziato una preparazione atletica di kick boxing però non faceva per me, perché a me piace di più il combattimento a tu per tu con la persona.»

«Insomma, hai mollato tutto e sono uscite fuori queste maniglie dell’amore; l’attività fisica funziona per combattere le maniglie dell’amore? Che sarebbe tutta la ciccia qui sui fianchi, giusto?»

«È la parte latero-posteriore diciamo. Sì Caterina, funziona l’attività fisica ma purtroppo spesso non è sufficiente, nel senso che serve anche una corretta alimentazione, un sano stile di vita e purtroppo a volte gli accumuli localizzati comunque non spariscono.»

«Ma può essere anche genetica? Perché ci sono delle persone che magari accumulano sulle maniglie dell’amore, altre sulla pancia, altre sulle ginocchia, altre sui fianchi…»

«Assolutamente Caterina, i fattori genetici sono sempre coinvolti nella localizzazione di questi accumuli, quindi ci sono persone che tendono a mettere il grasso in alcune zone, come nel caso appunto di Simona, che, s’eppur minimo, lei ha il grasso localizzato nella zona delle maniglie dell’amore.»

«Io vedo un macchinario lì, che cos’è?»

«È una cavitazione ultrasonica medicale; l’acronimo inglese è “HIFU”, che significa “ultrasuoni microfocalizzati ad alta intensità“, che vanno proprio a distruggere in maniera completamente non invasiva gli accumuli di grasso localizzati.»

«Possiamo vedere questi accumuli di grasso di Simona? Perché lei ha smesso di fare karatè e da allora il grasso si è accumulato sui fianchi.»

«Esatto, nella zona latero-posteriore, cioè la zona che va dal lato dell’addome fino alla zona posteriore e questa, appunto, è la classica maniglia dell’amore.»

«Vabbè un po’ tutti ce l’abbiamo così Simona, ma che ti importa? Scusami eh, ma io cerco di farmi forza da sola. Non ce n’è tanto, vero?»

«Assolutamente no ed è anche per questo che possiamo trattarla con dei sistemi non invasivi. Io ora procederei con la misurazione della circonferenza.»

«Lei quante sedute deve fare?»

«Una sola seduta, perché riusciamo a perdere fino al 21% di adipe localizzato. Ok, abbiamo una circonferenza di 88 cm.»

«Quindi hai detto 21%, e se io volessi il 100%?»

«Non si può togliere il 100% di accumulo adiposo, è importante essere molto chiari. Il 21% è già un grande risultato. Con una seduta Simona perderà 3 cm, che è una taglia in meno.»

«Quindi lei deve fare questa seduta ma deve anche ricominciare la palestra, altrimenti non serve a niente.»

«Certamente, una corretta alimentazione e l’attività fisica sono imprescindibili. Accomodati pure sul lettino Simona. Il macchinario ha questo manipolo che emette l’ultrasuono e scalda gli adipociti, cioè le cellule del grasso, fino a 56°; si posiziona in maniera perpendicolare e non brucia perché sulla paziente viene messo un gel che non le fa sentire il calore. La particolarità di questi ultrasuoni è che scaldano solo al target, cioè a 1,3 cm di profondità.»

«Abbiamo un grafica che ci può aiutare. Cosa vediamo?»

«Vediamo il tessuto adiposo e l’ultrasuono che va ad agire solo all’interno del grasso, quindi tutto il resto del tessuto non viene in alcun modo toccato. Il tessuto adiposo è la parte gialla che vediamo in foto, mentre il pezzetto marrone è il tessuto adiposo su cui agirà l’ultrasuono.»

«Quindi quel pezzettino è il 21% che grazie a questo macchinario io posso togliere.»

«Esatto, si andranno a formare delle micro bolle, l’adiposità scoppierà letteralmente e si riverserà il contenuto liquido del grasso che poi verrà eliminato nel torrente linfatico in maniera naturale. Ora ovviamente stiamo solo simulando. Applichiamo una crema, volendo si può mettere dell’acqua direttamente dal macchinario, che dà una sensazione di fresco, e poi si procede con il trattamento. In base alla potenza che noi impostiamo, quindi anche in base alla sopportazione della paziente, dobbiamo fare un numero di passaggi e in questo caso se rimane a 60 avremo 3 passaggi, se abbassiamo il livello invece avremo un numero di passaggi superiore.»

«Cosa vuol dire “passaggi”?»

«Si intende il numero di volte che dobbiamo ripetere l’applicazione.»

«Quanto tempo si rimane fissi sull’adipe?»

«Circa 5-6 minuti. La paziente, comunque, a livello cutaneo non avverte alcun fastidio.»

«Dopo quanto tempo questi 3 cm vanno via?»

«La paziente inizierà a vedere i primi risultati a un mese dal trattamento, però i risultati definitivi si hanno circa dopo due mesi e mezzo, perché si deve dare il tempo al grasso di morire; il grasso va in apoptosi, che è una morte programmata, viene poi eliminato nel torrente linfatico e la persona deve avere, appunto, il tempo di eliminare il grasso che abbiamo ucciso.»

«Quindi rivediamo quella grafica: quel pezzetto marrone viene eliminato grazie al macchinario, però ci vogliono due mesi e mezzo per eliminarlo completamente.»

«Esattamente, io solitamente aiuto questo processo naturale con un drenante, che è la pilosella. È un drenante naturale, non è un farmaco, quindi non carica diversi organi, non dà fastidio ad altre patologie e io lo prescrivo sempre perché le mie pazienti si trovano molto bene.»

«E se uno ha una sana alimentazione, fa attività fisica e non vuole sottoporsi a questo trattamento, può usare la pilosella?»

«Assolutamente sì, la pilosella si può utilizzare a prescindere dal trattamento perché ci aiuta a drenare; aiuta anche nei casi di cellulite e di ritenzione idrica.»

«Quindi richiede una sola seduta, non è invasiva né dolorosa, non necessita di ricovero o degenza, consente l’immediato ritorno alle proprie attività, non richiede incisioni né suture e dà risultati naturali e permanenti. Arriviamo alla nota dolente: quanto costa?»

«Questo trattamento costa circa 700 euro.»

«700 euro, e una liposuzione quanto costa?»

«Una buona liposuzione costa circa 6000 euro, ma è un’altra cosa.»

«Ma se una è tanto cicciottella, il risultato è lo stesso?»

«Dipende da com’è il grasso, dipende dal tipo di grasso; bisognerebbe valutarlo con un’ecografia per capire com’è composto, perché può esserci una componente edematosa, quindi di acqua, più abbondante o meno abbondante, e in base a questo sappiamo definire gli obiettivi con la paziente.»

«Tutti i dottori possono fare questo tipo di trattamento?»

«Ovviamente no, il grasso nella zona che andiamo a trattare deve essere almeno spesso 1,5 cm; qua non abbiamo questo tipo di problema perché mi sembra essere spesso almeno 3,5 cm. Ecco le controindicazioni assolute: se il pannicolo adiposo è inferiore a 1,5 cm non si può agire; vietato in gravidanza e in allattamento e in caso di patologie croniche gravi. Vanno sempre raccolti i dati del paziente e deve essere sempre fatta un’attenta anamnesi per escludere cose che potrebbero compromettere la salute della paziente.»

«Tu Simona te le tocchi le maniglie dell’amore?»

«Sì, soprattutto quando mi vesto.»

«Simona io se fossi in te ci penserei prima di spendere 700 euro, anche se il dottor Bartolucci ti farebbe lo sconto “Detto Fatto”, più del 20%. Potresti anche risolvere con palestra e sana alimentazione, ma noi in ogni caso il numero del dottore te lo diamo. Grazie Simona e grazie al dottor Bartolucci.»

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